ASUSTeK è il produttore taiwanese che ha saputo capitalizzare il relativo insuccesso del segmento UMPC per trasformarlo nell’incredibile successo dei suoi Eee PC (701, 900, 901, 904HD, 1000 e 1000H) inventando di fatto il nuovo segmento dei netbook.Il nuovo netbook ASUS Eee PC 1000HD, che abbiamo avuto modo di testare in maniera approfondita nella versione basata su Windows XP Home Edition, è praticamente identico al modello immediatamente precedente, Eee PC 1000H, tranne per la presenza di un processore Intel Celeron a 900 MHz al posto dell’Intel Atom a 1,6 GHz montato nel 1000H.

Il netbook ASUS Eee PC 1000HD
Ma cos’è esattamente un netbook? Il netbook è praticamente un computer portatile in miniatura, e dunque presenta tutte (o quasi tutte) le caratteristiche proprie dei comuni notebook: forma, tastiera fisica e display privo di sensibilità al tocco.

La tastiera fisica del 1000HD è di dimensioni identiche a quella di un notebook standard
A differenza degli UMPC, nati come evoluzione del progetto Origami e dotati di caratteristiche tecniche e possibilità di impiego molto più simili ai computer palmari ed agli smartphone, i netbook non necessitano di particolari accorgimenti tecnici per implementare le funzioni d’uso di base e, perciò, risultano anche molto più economici, chiaramente presentando anche specifiche meno avanzate.
L’Eee PC (che ha preso il nome dal claim "Easy to learn, Easy to work, Easy to play PC", modificato poi quest’anno in "Easy, Excellent and Exciting PC", da pronunciare “iii pisì”) è stato quindi inventato da ASUSTeK in collaborazione con Intel con lo scopo di ridurre peso, costi e consumi andando ad affiancare, ma non a sostituire, i normali computer portatili o desktop.
Come i predecessori l’Eee PC 1000HD, che abbiamo ospitato qualche tempo fa in una puntata di "In Foto", è disponibile in versione basata su Linux (distribuzione Xandros), ma è pienamente compatibile con le piattaforme Microsoft tanto da essere in vendita anche in versione basata su Windows XP, versione che abbiamo testato per questa recensione.

Il Desktop del 1000HD basato su Windows XP Home Edition
A livello estetico l’ASUS EeePC 1000HD risulta sicuramente più elegante e ricercato dei predecessori delle serie 700 e 900. Scomparsa del tutto già sui 900 l’antiestetica cornice nera attorno al piccolo display dei 700, ora il netbook è dotato di un display di dimensioni finalmente più che accettabili.
La scocca lucida, disponibile in una colorazione bianca perlata (Pearl white) o nera (Galaxy black), è serigrafata con il logo Eee, visibile sul retro del display. La colorazione appare omogenea anche sui lati, sul fondo del 1000HD e persino sulla batteria. Una grande cerniera è preposta all’apertura e chiusura del netbook.

La colorazione dell'esemplare in prova è chiamata "Pearl white"
Aprendo l’Eee PC 1000HD troviamo, dall’alto, la webcam integrata da 1,3 Megapixel che consente di catturare immagini e video. Ai lati di essa 4 piedini gommati attutiscono gli urti da contatto tra i due elementi che costituiscono il dispositivo.
Al di sotto troviamo il monitor LCD TFT da 10,2” a matrice attiva, a sua volta posto al di sopra dei due fori del microfono integrato e di altri due piedini gommati protettivi, posti agli estremi della cornice inferiore che circonda il display. Al centro è intagliato il piccolo logo argentato “Eee PC”.
L’elemento inferiore del netbook, e cuore del dispositivo stesso, presenta in alto una fila argentata di pulsanti di gestione del computer o di accesso rapido alle applicazioni più importanti. A sinistra retroilluminazione, risoluzione e due pulsanti configurabili a piacere, mentre sulla destra c’è il tasto di accensione/spegnimento.

La fila argentata di tastini al di sopra della tastiera QWERTY è una novità della serie 1000

Due tasti sono assegnabili al lancio di applicazioni scelte dall'utente mediante l'apposita utility ASUS EeeInstantKey
La tastiera, a 82 tasti, è stata ulteriormente ottimizzata risultando ancora più ergonomica rispetto a quella delle serie precedenti. Come sempre è accompagnata da un doppio spazio di appoggio per i polsi con, al centro, un touchpad a due pulsanti con funzione di click ed i LED di stato.

La tastiera QWERTY, a 82 tasti, risulta estremamente comoda
Questi LED indicano rispettivamente l’attività del netbook (indicatore di accensione), lo stato di carica (arancio e verde), l’attività del disco fisso (in questo caso un hard disk tradizionale, che ha sostituito i Solid State Disk presenti sulle serie precedenti) e quella dei moduli wireless interni (Wi-Fi e Bluetooth).

I quattro LED di stato sono situati alla destra del touchpad
Sul lato sinistro troviamo la fessura della Kensington Lock Port, una porta Ethernet RJ-45 a 8 pin 10/100 Mbit, una porta USB 2.0, una griglia di raffreddamento ed i jack per microfono esterno (da 3,5 mm) ed una presa cuffie (anch’essa da 3,5 mm).
Sul lato destro è presente il card reader, compatibile con il formato SD/MMC, ben 2 porte USB 2.0, un connettore D-sub a 15 pin con funzioni VGA-out per connettere un monitor esterno, e la presa per l’alimentatore di rete in dotazione.

Le 3 porte USB risultano più sufficienti per il collegamento di periferiche esterne
Il retro dell’Eee PC 1000HD è del tutto libero, mentre sul fondo troviamo due piedini gommati rettangolari, una levetta a molla di aggancio della batteria, la batteria removibile a 6 celle, una seconda levetta manuale di aggancio della batteria, 3 griglie di raffreddamento poste attorno all’elemento centrale che copre l’hard disk, il foro di reset, posto in basso a destra, le 2 griglie di uscita del suono dei 2 altoparlanti stereo e 2 piedini gommati rotondi.

La parte inferiore della scocca dell'Eee PC 1000HD
A livello prestazionale l’ASUS Eee PC 1000HD si è comportato davvero bene per tutto il periodo della prova, durante il quale è diventato il sostituto ufficiale del nostro notebook in occasione dei numerosi impegni giornalistici che abbiamo svolto fuori sede.
Proprio in situazioni di estrema mobilità, come la partecipazione a conferenze stampa o presentazioni di prodotti in qualità di spettatori e cronisti oppure la realizzazione di interviste, l’intera linea degli Eee PC trova il proprio campo d’azione prediletto, consentendo di prendere appunti anche senza avere un punto d’appoggio stabile o addirittura stando in piedi tenendo il netbook appoggiato ad uno scaffale.
In queste condizioni vengono in aiuto dell’utente la compattezza e la leggerezza del dispositivo (266 x 191,2 x 28,5~38 mm di dimensioni e 1,45 kg di peso), la possibilità di connettersi a reti wireless e, soprattutto, la comodissima tastiera integrata, costituita da tasti di dimensioni standard e analoghi a quelli dei normali notebook, che consente una digitazione pressoché perfetta.
Questa integra il tastierino numerico, le cui funzioni sono ottenibili mediante una combinazione tra il tasto funzione e dei normali tasti a doppia funzione, a cui si aggiungono altri 4 tasti speciali, di cui abbiamo già parlato, posti in linea con il pulsante di accensione, subito al di sotto della cerniera di chiusura del netbook.
Il touchpad integrato supporta le funzioni “click” e “tocco”, “doppio click” e “doppio tocco”, “trascinamento” e movimenti di scorrimento a più dita per gestire il passaggio tra più finestre aperte sullo schermo.

Il touchpad è in grado di riconoscere comandi gestuali estremamente complessi
Il monitor, di tipo opaco (diversamente dai display lucidi molto di moda in questo periodo), svolge egregiamente il proprio compito. Si tratta di uno schermo LCD TFT a matrice attiva con 10,2” di diagonale (dimensione maggiore presente su un Eee PC) che supporta una risoluzione di 1024 x 600 pixel.
Il tutto è coadiuvato dal chipset Mobile Intel 915GM Express a 333 MHz, dotato di 4 Pixel Shader ma privo di Vertex Shader e dunque non adatto a far girare i videogiochi per PC di ultima generazione, che si occupa della gestione della grafica tramite l’acceleratore Intel Graphics Media Accelerator 900.
[La recensione prosegue nella seconda parte, disponibile qui]
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